Simona e Maria, Calciatrici, Bomber e tra poco … Mamme

//Simona e Maria, Calciatrici, Bomber e tra poco … Mamme

Sodini CalcioDonne.it

Non solo calcio, non solo atlete, unite per ironia del destino in una nuova stagione che le vedrà segnare quasi contemporaneamente il loro gol più bello: la nascita dei loro bambini!

Simona Sodini, classe 82, al settimo mese di gravidanza in attesa del piccolo Tomas e Maria Caramia, classe 82, mamma tra qualche giorno della piccola Tonia.

E mentre mi raccontano la loro storia, fatta di calcio e di una nuova piccola vita dentro di loro, mi lascio trascinare in questa bellissima favola e vedo già i loro bimbi che inseguono quella palla insieme alle loro mamme.

Simona, innanzitutto come stai e come stai vivendo questo momento?

Sto bene! …va tutto bene, è un maschietto e si chiamerà Tomas. In questo momento sono tornata in sardegna a casa dei miei dove voglio che nasca il mio bambino.

Questo bimbo così voluto, da quanto lo cercavi?

L’ho voluto e cercato ed è arrivato in un momento in cui stavo ancora giocando, non ho nemmeno iniziato la preparazione. A 33 anni volevo un bambino e non ho voluto rischiare, nonostante la scelta di fermarmi come calciatrice è stata una scelta dolorosa ma Tomas era ed è troppo importante per me.

Quanto ti manca il calcio?

Tantissimo… mi mancano le compagne, l’adrenalina della partita ma conto di riprendere il prima possibile, conciliando il mio nuovo ruolo di mamma. Sono già cambiato moltissimo, mi sento più responsabile, sento una nuova vita dentro di me e lo voglio vivere in tutto e per tutto facendo un passo alla volta.

Abbiamo sentito di tutto nell’ultimo anno sul calcio femminile e spesso in senso negativo, cosa ti senti di dire da calciatrice mamma?

Ognuno è libero di esprimere la propria sessalità ma il calcio è il calcio aldilà dei colori e degli orientamenti sessuali, queste non sono cose importanti, l’importanza sta nell’atleta e nei suoi valori calcistici. Etichettare le persone per le loro preferenze personali non fa bene al nostro movimento e a noi atlete non ci appartengono.

Intorno alla mia gravidanza ho sentito tanta unione, tanti attestati di stima e di felicità. Essere mamma è il sogno di ogni donna e molte delle mie compagne questo sogno lo vivono atttraverso di me, c’è unione e questo fa la differenza dal calcio maschile.

Simona, da calciatrice come vedi questo movimento? finalmente sembra che andiamo verso la crescita… cosa sta cambiando e qual è il tuo bilancio?

Spesso rifletto sui primi tempi e ripercorrendo tutti questi anni vedo che i media finalmente si stanno accorgendo di noi, stiamo migliorando e dopo l’apertura della Fiorentina mi auguro che tante altre società professionistiche la seguiranno e sia veramente arrivato l’inizio di una nuova era.

L’avvento della Sensi, la Figc che sta cambiando molto, la Novellino a Miss Italia… che calcio femminile sarà?

L’avvento della Sensi ha portato una svolta positiva; la Figc si sta muovendo e la Novellino a Miss Italia giocherà il suo ruolo per tutto il movimento. Manca ancora una crescita da parte delle società con un sostegno che ci permetta più professionalità, che ci consenta di migliorare il calcio giocato così come è nel resto d’europa, non possiamo lavorare e giocare, questo non ci consente di migliorare.

Quando pensi a Tomas, come lo vivi e come lo immagini? lo vedi palleggiare sul campo insieme a te?

Ho sempre desiderato un maschio, forse perchè ho sempre amato il calcio e questo sarà il mio sogno… ma sceglierà lui cosa fare…

Parliamo del giusto spazio che merita una calciatrice mamma ma anche del papà …

Avrei voluto condividere di più la mia gravidanza, non esistono solo le compagne dei calciatori con la pancia, ci sono calciatrici in dolce attesa che a mio avviso meritano il giusto incoraggiamento da parte di media e istituzioni. Tomas è figlio di una calciatrice e di un papà che ama e lavora nel calcio. Le nostre storie di donne giocatrici vanno premiate per i nostri sacrifici e il nostro amore per il calcio giocato.

Insieme a te sta diventando mamma una tua collega, Maria Caramia.. qual è il tuo messaggio?

Intanto le faccio tanti auguri, la chiamerò non appena avrà partorito per avere i suoi consigli e rassicurazioni e sogno di poter tornare in campo insieme a lei.

Ecco l’intervista a Maria Caramia

Maria eccoci a noi, ormai manca davvero pochissimo al grande evento… come stai?

Un pò stanca, si mancano veramente pochi giorni… pesa già 3.300 kg ed ho un pò di paura non te lo nascondo.. tu mi conosci bene e sai quanto significa per me la mia bambina, lei è tutto e se finalmente arrivano questi momenti belli lo devo tutto a mia mamma. La sua perdita mi ha fatto diventare donna e mamma che vuole seguire tutti gli esempi che lei ci ha dato. Ho affronttato questo dolore con una nuova famiglia e una nuova vita, ho avuto la fortuna di aspettare una bimba e si chiamerà Tonia, come la mia mamma.

Quanto ti ha cambiato e quanto parli nelle tue giornate con Tonia?

All’inizio non mi rendevo conto, fino al quarto, quinto mese non si vedeva nulla poi è arrivato il pancione e con i suoi movimenti ho cominciato a vivere di lei, a cercarla, a sedermi se non si muove la devo sentire… è lei che mi da certezze!

Quanto ti manca il calcio?

Tantissimo e senza Tonia non lo avrei mai lasciato nemmeno a 50 anni ma quando sento i suoi calci e il dono che porto dentro sento meno la mancanza del campo.

Tonia è il tuo gol più bello, una mamma calciatrice.. come si prepara a questa bellissima partita?

Credo che l’essere una mamma calciatrice è tanto importante, essere donne calciatrici vuol dire essere abituate a tanti infortuni, sacrifi e il coraggio che mi hanno dato in questi 20 anni di calcio mi rendono pronta nell’affronttare il dolore del parto anche se la paura c’è!

Una mamma atleta al suo bambino da tutta la sua passione, il suo amore per lo sport e i valori che mi hanno accompagnato per una vita. Non farò per lei nessuna scelta ma l’unica cosa che voglio è che ami e viva lo sport, qualunque sia la disciplina.

Tornerai in campo?

Mio marito mi sprona e ci tiene tantissimo, un passo alla volta e tornerò anche a giocare, lo voglio con tutta me stessa… vedremo quanto riuscirò, da sola senza l’aiuto di mia mamma, a recuperare… ma tornare sui campi è il mio pensiero dopo Tonia e la famiglia.

osa vuoi dire a Simona Sodini?

Aspetto la sua telefonata… è un evento che contemporaneamente due calciatrici stiano diventando mamme, non le dirò bugie ma insieme a lei condividerò il nostro gol più bello!

Cosa chiedi a questo movimento in crescita?

Meritiamo tanto, deve ancora cambiare tanto… dopo tanti anni è il giusto riscatto per tutte noi.

Le tue colleghe in questi mesi e in tutti i tuoi momenti quanto ti sono state vicine?

Per me sono state fondamentali le mie colleghe, la loro vicinanza, il rapporto profondo che ho con molte di loro, la complicità e il tanto amore che ho ricevuto sono stati fondamentali.

Cosa sogni per Tonia?

Ho solo un sogno… farle provare tutto l’amore che ho avuto io tra le braccia della mia mamma.

Fonte | CalcioDonne.it